divorami

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Non è venuto nessuno a salvarti.

Quadri rotti e labbra mangiate.

Dammi mille baci, poi cento, poi mille e ancora altri cento, poi lasciami stesa sul cemento sanguinando. Vomitare mangiando.

Divorami l’anima e sciacquati la bocca con le mie lacrime.

Detesto lei che riesce a guardati, amo te che riesci sempre a dissezionarmi.

Analizza ogni pezzo di me, assaggia ciò che più ti piace e poi lasciami nel piatto. Sarò lì ad implorarti, di continuare ad assaporarmi.

Cosa mi fai, quanto mi dai?

Mi chiedi di quanto io abbia bisogno. Tanti baci quante sono le fette di me che vuoi.

Mi getti e ti manco. Mi riprendi e ti nauseo.

Ti odio e ti amo, mi chiedi come sia possibile, non lo so. Ma succede e ancora una volta, ancora e ancora, ti chiedo

Divorami.