CHI SEI VERAMENTE?

La linea che divide chi sei tu e chi gli altri vogliono che tu sia non è mai stata così sottile.

Nelle ombre, negli angoli della tua anima c’è qualcuno che ti aspetta, c’è qualcuno che aspetta da anni. Aspetta che tu lo faccia uscire allo scoperto, mentre è seppellito sotto tutto ciò che non dici a te stesso e ciò che non vuoi ammettere. Vive al buio, si nutre del veleno che gli infondi quando lo nomini, o parli di lui. Nessuno lo conosce e probabilmente neanche lui conosce se stesso. Non sa com’è fatto, sa cosa tu dici di lui.

Ma tu non sai niente, Tu non sai chi sei veramente. E hai paura di saperlo.

C’è qualcuno con cui hai litigato, con cui non parli da tempo, che a volte bussa alla porta blindata del tuo cuore. È qualcuno che ogni giorno nascondi e che appena prova a farsi avanti, scacci via come un insetto fastidioso. Appena incroci il suo sguardo, non riesci neanche a mantenere gli occhi su di lui e scappi. È una corsa perenne contro te stesso. La tua Ombra che ti segue mentre tu scappi da lei.

Perché ti crea così tanto disagio, la presenza di te? Sei così ossessionato dal rinchiuderti nella gabbia che hai costruito, che hai dimenticato che anche le stelle sono fatte di metalli.

La polvere di stelle di cui sei composto però la utilizzi per aggiungere grate alla tua prigione. 

E ancora una volta, il bambino che timidamente ti sorride da dietro le sbarre, lo fai spaventare e scappare via. Ma ti guardi allo specchio e non sai più chi sei. Ma quel bambino sei Tu.

Sei spaventato da te stesso e con tutte le tue forze ti aggrappi a qualcosa che non sei, ad un ruolo che non ha la tua forma.

Solo Tu conosci la vera forma della tua anima, ma proprio tu la ritagli e la modelli a tuo (dis)piacimento.

Ma quando alla fine della giornata ti guardi allo specchio e non sai più chi sei, a chi vuoi somigliare? 

Perché hai paura di te?

Hai un’ombra che ti segue incessantemente e ti gira intorno aspettando di essere riconosciuta.

Oggi ti strapperesti gli occhi pur di non vedere in faccia la realtà, pur di non ammettere ogni errore fatto fino ad adesso. 

Tutto quello che non hai mai detto, i gesti che non hai mai fatto, le parole in cui ti ritrovi ma non vuoi ammetterlo, sono i mostri che ti porti dentro. Ma un giorno usciranno, lo sai? Un giorno ti esploderà il cuore. Quando brucerai di dolore, rimpiangerai ciò che non sei mai stato.

E allora ti chiederai quale sia stato il senso della tua esistenza.

Mentre scacci quello che ritieni inaccettabile, l’oscurità ti cresce dentro e spinge per uscire fuori.

L’Ombra ti chiede riconoscimento, Tu la porti all’esaurimento. A lei però non importa delle mura che le hai costruito intorno: Tu pensi di essere forte e lei te lo lascia credere. Poi, un giorno, ti farà ricredere.

Perché devi arrivare a questo punto? 

Non sei nemico di te stesso. Nessuno ti conosce meglio della tu Ombra, quella che tu rinneghi con tanta fermezza. La parte che hai recitato fino ad ora non ti appartiene, e va bene così. Non sei in ritardo per rimettere a posto le cose, che tu abbia sedici o venti anni. Se la vita che stai vivendo è quella sbagliata, sei ancora in tempo. Sei in tempo per cambiare idea, sei in tempo per chiudere rapporti e aprirne di nuovi. Sei in tempo per dire No.

Nessuno ha il potere di toglierti la tua identità, nessuno tranne te.

Ma alla fine della giornata quando ti guardi allo specchio, devi saper rispondere se ti chiedi: Chi sei Veramente?