TI UCCIDI

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Un giorno hai smesso di pregare.

Un giorno all’improvviso non hai più provato a sperare che qualcuno potesse riuscire a salvarti.

Ogni cosa che sembrava essere al suo posto tu l’hai scardinata, e hai sostituito le piante che avevi provato ad innaffiare ogni giorno. Le hai bruciate tutte e al loro posto hai messo dei quadri rotti. Poi, non contento, hai messo via anche quelli.

E la tua casa si è svuotata, pezzo dopo pezzo.

Un giorno ti sei svegliato, hai pianto.

La tua casa era vuota e il tuo cuore sanguinava. Ti sei tagliato anche il collo. Ogni parte vitale di te era persa.

Quindi, sei uscito e hai cercato un posto nuovo. Cosa hai trovato? 

Terrore e distruzione. Ansia da separazione.

Improvvisamente, qualcuno aveva risucchiato tutto. Ogni goccia di sangue che ti teneva ancora vivo era sparita e il tuo cuore ha smesso di sporcare il pavimento.

Apatia e senso di inadeguatezza.

Perché lo fai?

Zittisci tutto ciò che ti rende vivo, fino a scomparire. 

Rompi lo specchio ma cerchi il riflesso di te stesso negli altri.

Disperdi la tua anima e doni ad ognuno un pezzo diverso di te.

Ti uccidi e preghi che qualcuno venga a salvarti.